L’illusione della sicurezza

Come Anima Civica sosteniamo la posizione espressa da alcuni sindaci e presidenti di Regione in merito all’attuazione della Legge n° 132/2018 cosiddetta “DDL Sicurezza”. Crediamo infatti che la loro posizione non sia come alti esponenti politici hanno insinuato, una mera propaganda, ma una difesa della costituzione,dei suoi principi e soprattutto, una difesa dei diritti umani.
La nostra Perugia, città da sempre aperta e tollerante, deve prendere posizione contro una legge iniqua, xenofoba e incostituzionale. Un provvedimento che stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisca sì un documento di riconoscimento, ma non basta più per iscriversi all’anagrafe e quindi avere la residenza. Questo non provocherebbe solo un caos nella nostra città, ma soprattutto vedrebbe togliere dei diritti fondamentali del cittadino come per esempio l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale.
Inoltre, la legge prevede l’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, salvo poche eccezioni, una norma vergognosa che va contro i Trattati Internazionali. Togliere infatti la protezione umanitaria significherebbe togliere la protezione a chi fugge perchè teme, a ragione, di essere perseguitato per motivi razziali, di religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche.
Inoltre, un forte aumento dei dinieghi e del numero di stranieri che, ben lungi dall’essere rimpatriati, resteranno sul territorio da irregolari farà si che queste persone vivranno in condizioni approssimative e dovranno utilizzare espedienti per vivere.
Tutto questo provocherà una vera e propria bomba sociale dal punto di vista amministrativo anche nella nostra città e sicuramente non porterà maggiore sicurezza.
A tutto ciò si aggiunge un taglio ai fondi destinati al sistema dell’accoglienza dei richiedenti asilo (Un taglio di 1,3 miliardi in tre anni spesi per l’immigrazione, di cui 500 milioni nel 2019) facendo si che già i difficili processi di integrazione di persone residenti nel nostro paese vengano ulteriormente complicati.
Perugia, la città di Aldo Capitini, non può e non deve sottostare a chi, con questa legge, specula sulla paura e sul caos parlando di sicurezza, ma che in realtà va contro i diritti delle persone, contro la costituzione e produce solo più insicurezza.
La nostra idea di sicurezza per la nostra Città e per il nostro Paese deve coniugare la sicurezza e i diritti (cosa che questa legge non prende nemmeno in considerazione).

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