A Perugia serve l’ampliamento di Collestrada?

Era stato fatto passare come progetto di riqualificazione dell’area ex Enel di Collestrada, ma in realtà questa superficie comprendeva solo il 10% di quella del progetto complessivo. Dopo lo slittamento del progetto chiesto dalla multinazionale, apprendiamo dalla stampa che Ikea al momento non verrà realizzata a Perugia. Il progetto  è stato congelato dal colosso svedese e la città resta in attesa di una decisone definitiva. Ikea sembra voglia puntare su negozi piccoli e questa resta un’opzione in campo anche per Perugia. L’investimento da 40 milioni su Collestrada potrebbe comunque essere cancellato o fortemente ridimensionato. Ufficializzata per adesso l’apertura il 2 febbraio di uno sportello interno al Centro Commerciale della multinazionale.

Ma Eurocommercial sarebbe comunque intenzionata a proseguire nel progetto di ampliamento del centro commerciale. Non si parla di una semplice estenzione ma di più raddoppio della struttura attualmente esistente. Su “tuttoggi” vengono riportate le cifre dell’ampliamento: da 21mq a 84mq. Di questo e di tutte le implicazioni, compresa la revisione della viabilità in capo ad Anas, se ne discuterà nelle prossime settimane.

Riteniamo questo ampliamento assolutamente non necessario, anzi dannoso per la città. Lo testimoniano anche i molti gruppi di cittadini residenti a Collestrada e Ponte San Giovanni che si sono mobilitati in questi mesi per manifestare che il territorio non ha bisogno di ulteriori colate di cemento. Perugia è tra le prime città in Italia per presenza di medio/grandi strutture commerciali in rapporto alla popolazione, il che rappresenta un dato allarmante sulle politiche del territorio che sono state attuate in questa città negli ultimi decenni. I quartieri di Ponte San Giovanni e Collestrada già da tempo manifestano svariate problematiche in tema di viabilità, rappresentando una delle zone maggiormente trafficate della città e della Regione.

Perugia non ha bisogno di nuovi centri commerciali ma di politiche per la vivibilità degli spazi pubblici e per la riqualificazione urbana.
Mobilitiamoci per invertire queste tendenze deleterie per il futuro della nostra città. Una politica che non lavora per la salvaguardia del territorio è una politica incapace di progettare il futuro della città che è chiamata a governare.

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