#iostoconilpost.. ma il Comune cosa fa?

La mattina del 26 febbraio è apparso sulla pagina Facebook di “Post – Museo della Scienza Perugia” un appello. Quello che si apprende dal post (riportato in fondo) pubblicato sulla pagina dell’importante centro di divulgazione scientifica, è una richiesta di aiuto, non solo alle Istituzioni ma alla città tutta, chiamata ad aprire gli occhi immediatamente sulla gravità della situazione in cui versa il Post di Perugia. La causa sono i ritardi del Miur. Ma si resta senza parole di fronte al fatto che il Comune di Perugia stia facendo poco o nulla per salvare la struttura che ha letteralmente educato alla scienza generazioni e generazioni di perugini e di umbri. La divulgazione scientifica deve essere tutelata, la cultura deve essere tutelata! La consigliera regionale Carla Casciari ha promosso un’interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede di sollecitare il Governo a completare l’istruttoria per l’erogazione del contributo triennale 2018-2020 di cui dovrebbe usufruire anche il Post di Perugia. È lei l’unica voce nel silenzio assordante che avvolge la vicenda. Il Comune di Perugia ad oggi non prevede nessuna forma di sostegno al Museo della Scienza sito in Via del Melo, ad eccezione della quota associativa annuale. A gennaio l’opposizione di centro sinistra in Comune aveva promosso un’interrogazione sul tema, che ovviamente è rimasta inascoltata da parte dell’amministrazione. Tale atteggiamento lascia senza parole, non un azione, non una dichiarazione da parte dell’attuale amministrazione comunale che non sembra alcun modo interessata alla questione relativa al forte ridimensionamento delle attività del Post. Un comune che dovrebbe fare della formazione, del turismo e della cultura il suo valore aggiunto, non può lasciare abbandonata a se stessa una struttura come questa. È inaccettabile. Perugia deve fondarsi sulla cultura, non capire il valore intrinseco rappresentato da questi centri è pura miopia politica, indubbiamente non nuova all’amministrazione guidata da Andrea Romizi, che ancora non si è pronunciato sul tema, sicuramente non una novità visti i ripetuti silenzi che hanno caratterizzato il governo di centro destra su tantissime questioni. Serve una veloce inversione di marcia, per salvare il Post e il mondo della formazione a Perugia. Prima che, senza accorgercene, diventi troppo tardi.

Di seguito riportiamo il post pubblicato il 26 febbraio dal Museo:

“Da oggi 26 febbraio il cancello del Post rimarrà chiuso il pomeriggio al pubblico. Si è arrivati a questa incresciosa decisione dopo mesi di martellanti richieste, interrogazioni, contrattazioni sui tavoli della politica da cui nulla si è ottenuto per salvare il Post: una struttura, l’unico Museo della Scienza in Umbria, che rappresenta un’eccellenza della divulgazione scientifica riconosciuta sul piano nazionale e internazionale. L’inevitabile conseguenza arriva in un momento in cui il Post sta bene, gode di ottima salute, riempie la mattina le proprie sale di studenti di tutte le età, i week end di famiglie e turisti desiderosi di sperimentare la scienza viva, invita e dialoga con scienziati di fama internazionale e Premi Nobel. Il Post vuole continuare a fare tutto questo, a parlare di scoperte scientifiche, a presentare il futuro della ricerca alla società, quel futuro libero da preconcetti e atteggiamenti antiscientifici di cui tanto ci ha parlato, proprio in questi giorni, la scienziata Ilaria Capua al Post. Non vogliamo la Luna, ma vorremmo offrirvela: stiamo lavorando per farvi camminare sulla Luna, una progettazione laboriosa e complessa, che come tanti progetti in corso rischia di bloccarsi per l’incapacità di trovare soluzioni immediate da parte di chi dovrebbe sostenerci. Oggi più che mai abbiamo bisogno del sostegno di tutti, non solo per “galleggiare” in questo momento di ritardo ministeriale (siamo ancora in attesa di conoscere dal MIUR il risultato del contributo triennale riferito al Triennio 2018-2020), ma anche per individuare nuovi Soci Sostenitori, pubblici e privati, che ci permettano di colmare il vuoto di uno dei due Soci fondatori, la Provincia di Perugia, che dal 2013 non eroga più alcun contributo. Ora servono non più parole e promesse ma garanzie e azioni politiche lungimiranti per sostenere la spesa corrente di una struttura pubblica, che grazie a una progettualità inarrestabile e alla partecipazione a bandi, copre autonomamente più del 70% del proprio fabbisogno. In questo delicato momento l’appello è rivolto anche ad Aziende e cittadini che possono contribuire a sostenere l’attività del Museo tramite: _ Art Bonus (seguendo l’esempio dei nostri Mecenati della Scienza: Sterling S.p.A. , Satiri Auto, Umbra Control, Fondazione Umbria Jazz, Flea Società Agricola a.rl) _ Donazione 5×1000 _ Semplice donazione tramite PayPal o bonifico su c/c intestato a: Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia Banca UNICREDIT – CODICE IBAN: IT 85 W 02008 03043 000029504370 _ Donazione liberale presso il Post, via del Melo 34 (la mattina nei giorni feriali e dalle 15,30 alle 19,30 nel week end)_ La partecipazione continua alle nostre attività.”

#IOSTOCONILPOST

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