Quale mobilità per quale città – Assemblea pubblica

Anima Civica convoca per mercoledì 6 marzo 2019 alle ore 21.00 ad Umbrò un’assemblea cittadina sul tema dei trasporti e di come questi vadano ripensati per la nostra città.
Perugia è la terza città in Italia per possesso di auto private.
La qualità dell’aria del Comune è preoccupante in quanto le concentrazioni di PM10 hanno oltrepassato più volte il livello massimo consentito dalla normativa. Questi dati allarmanti impongono il bisogno di alcune riflessioni.
E’ possibile pensare a piani concreti e funzionali per la ciclabilità e la pedonabilità a Perugia?
Come vogliamo che evolvano i servizi di trasporto su gomma e su rotaie per la città?

Ne discuteremo insieme alla cittadinanza per pensare insieme ad una vera mobilità alternativa.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

#iostoconilpost.. ma il Comune cosa fa?

La mattina del 26 febbraio è apparso sulla pagina Facebook di “Post – Museo della Scienza Perugia” un appello. Quello che si apprende dal post (riportato in fondo) pubblicato sulla pagina dell’importante centro di divulgazione scientifica, è una richiesta di aiuto, non solo alle Istituzioni ma alla città tutta, chiamata ad aprire gli occhi immediatamente sulla gravità della situazione in cui versa il Post di Perugia. La causa sono i ritardi del Miur. Ma si resta senza parole di fronte al fatto che il Comune di Perugia stia facendo poco o nulla per salvare la struttura che ha letteralmente educato alla scienza generazioni e generazioni di perugini e di umbri. La divulgazione scientifica deve essere tutelata, la cultura deve essere tutelata! La consigliera regionale Carla Casciari ha promosso un’interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede di sollecitare il Governo a completare l’istruttoria per l’erogazione del contributo triennale 2018-2020 di cui dovrebbe usufruire anche il Post di Perugia. È lei l’unica voce nel silenzio assordante che avvolge la vicenda. Il Comune di Perugia ad oggi non prevede nessuna forma di sostegno al Museo della Scienza sito in Via del Melo, ad eccezione della quota associativa annuale. A gennaio l’opposizione di centro sinistra in Comune aveva promosso un’interrogazione sul tema, che ovviamente è rimasta inascoltata da parte dell’amministrazione. Tale atteggiamento lascia senza parole, non un azione, non una dichiarazione da parte dell’attuale amministrazione comunale che non sembra alcun modo interessata alla questione relativa al forte ridimensionamento delle attività del Post. Un comune che dovrebbe fare della formazione, del turismo e della cultura il suo valore aggiunto, non può lasciare abbandonata a se stessa una struttura come questa. È inaccettabile. Perugia deve fondarsi sulla cultura, non capire il valore intrinseco rappresentato da questi centri è pura miopia politica, indubbiamente non nuova all’amministrazione guidata da Andrea Romizi, che ancora non si è pronunciato sul tema, sicuramente non una novità visti i ripetuti silenzi che hanno caratterizzato il governo di centro destra su tantissime questioni. Serve una veloce inversione di marcia, per salvare il Post e il mondo della formazione a Perugia. Prima che, senza accorgercene, diventi troppo tardi.

Di seguito riportiamo il post pubblicato il 26 febbraio dal Museo:

“Da oggi 26 febbraio il cancello del Post rimarrà chiuso il pomeriggio al pubblico. Si è arrivati a questa incresciosa decisione dopo mesi di martellanti richieste, interrogazioni, contrattazioni sui tavoli della politica da cui nulla si è ottenuto per salvare il Post: una struttura, l’unico Museo della Scienza in Umbria, che rappresenta un’eccellenza della divulgazione scientifica riconosciuta sul piano nazionale e internazionale. L’inevitabile conseguenza arriva in un momento in cui il Post sta bene, gode di ottima salute, riempie la mattina le proprie sale di studenti di tutte le età, i week end di famiglie e turisti desiderosi di sperimentare la scienza viva, invita e dialoga con scienziati di fama internazionale e Premi Nobel. Il Post vuole continuare a fare tutto questo, a parlare di scoperte scientifiche, a presentare il futuro della ricerca alla società, quel futuro libero da preconcetti e atteggiamenti antiscientifici di cui tanto ci ha parlato, proprio in questi giorni, la scienziata Ilaria Capua al Post. Non vogliamo la Luna, ma vorremmo offrirvela: stiamo lavorando per farvi camminare sulla Luna, una progettazione laboriosa e complessa, che come tanti progetti in corso rischia di bloccarsi per l’incapacità di trovare soluzioni immediate da parte di chi dovrebbe sostenerci. Oggi più che mai abbiamo bisogno del sostegno di tutti, non solo per “galleggiare” in questo momento di ritardo ministeriale (siamo ancora in attesa di conoscere dal MIUR il risultato del contributo triennale riferito al Triennio 2018-2020), ma anche per individuare nuovi Soci Sostenitori, pubblici e privati, che ci permettano di colmare il vuoto di uno dei due Soci fondatori, la Provincia di Perugia, che dal 2013 non eroga più alcun contributo. Ora servono non più parole e promesse ma garanzie e azioni politiche lungimiranti per sostenere la spesa corrente di una struttura pubblica, che grazie a una progettualità inarrestabile e alla partecipazione a bandi, copre autonomamente più del 70% del proprio fabbisogno. In questo delicato momento l’appello è rivolto anche ad Aziende e cittadini che possono contribuire a sostenere l’attività del Museo tramite: _ Art Bonus (seguendo l’esempio dei nostri Mecenati della Scienza: Sterling S.p.A. , Satiri Auto, Umbra Control, Fondazione Umbria Jazz, Flea Società Agricola a.rl) _ Donazione 5×1000 _ Semplice donazione tramite PayPal o bonifico su c/c intestato a: Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia Banca UNICREDIT – CODICE IBAN: IT 85 W 02008 03043 000029504370 _ Donazione liberale presso il Post, via del Melo 34 (la mattina nei giorni feriali e dalle 15,30 alle 19,30 nel week end)_ La partecipazione continua alle nostre attività.”

#IOSTOCONILPOST

Un progetto politico è prima di tutto un progetto culturale – un contributo di A. Guerrini

Un progetto politico è prima di tutto un progetto culturale
Vi spiego perché attraverso un decalogo personale.
  1. La politica è la capacità di dare risposte concrete ai bisogni di una collettività organizzata attraverso la forma della polis, della città..

 

  1. Per dare risposte concrete alla collettività occorre la capacità critica. Si acquisisce solo se c’è la conoscenza, primo passo per avere consapevolezza di quali sono i problemi da affrontare.

 

  1. Le forme del sapere danno forma al mondo. Esse costituiscono il patrimonio di una collettività, la sua cultura. Senza il sapere non possiamo dare forma al mondo, quindi non possiamo dare risposte alla sua complessità. Quindi non possiamo fare politica.

 

  1. La cultura applicata alla politica significa elaborare un modo di pensare in grado di interconnettere e solidarizzare le conoscenze. La politica è la capacità culturale d’interconnessione e di solidarietà tra gli esseri umani.

 

  1. Occorre una riforma del pensiero prima che una riforma della politica. Un pensiero capace di non rinchiudersi nel locale, ma di concepire gli insiemi, le dimensioni globali. Un pensiero che restituisca all’umanità l’umanesimo, ovvero la centralità della persona umana nella società.

 

  1. L’apatia politica, si sconfigge con la ricostruzione culturale dell’opinione pubblica consapevole, formata attraverso e grazie ad una pedagogia della partecipazione democratica. A cominciare dalla scuola e dalla università..

 

  1. Al posto degli individui, i gruppi organizzati, le reti solidali, la società policratica. C’è molta voglia di comunità, ma questa va sottratta alle spiegazioni semplici, alla banalità del discorso politico, all’assenza di futuro a cui la classe dirigente condanna i giovani.

 

  1. Al posto della rappresentanza degli interessi (élite oligarchica), la democrazia rappresentativa. Essa nasce dalla cultura della partecipazione dal basso. Nasce dalla azione pedagogica di una élite della conoscenza politica. La scuola e l’università devono essere i luoghi della educazione politica.

 

  1. Dai cittadini passivi (voto di scambio) ai cittadini attivi (voto di opinione). Dalla cultura dei sudditi alla cultura partecipante.

 

  1. Cultura e politica insieme possono Individuare i contenuti minimi necessari per educare alla cittadinanza, ovvero per un ethos democratico: es. discutere e ragionare insieme. Filologia (l’interesse per il discorso) contro misologia (l’avversione per il ragionamento).

    di Antonella Guerrini

Perugia Universitaria: tra ricerca, formazione e futuro

Venerdì 15 febbraio alle ore 18:00 si terrà presso il 110dieci caffè in Via Pascoli un incontro per parlare di Università,formazione e ricerca nella nostra città.
Come Anima Civica in questi mesi abbiamo organizzato eventi e gruppi di lavoro per riflettere e discutere sulle problematiche che affliggono la Perugia sui temi della cultura e della formazione.
Crediamo che la nostra città debba domandarsi quale futuro spetta a Perugia e quale futuro spetta ai giovani studenti perugini che scelgono questa città per intraprendere la loro formazione.
Crediamo, inoltre, che una città che guardi al futuro definendosi universitaria, debba interrogarsi sul collegamento tra formazione e lavoro, un lavoro che possa garantire un reale sviluppo economico per Perugia.
La nostra idea di città passa per il rilancio della ricerca e dei nostri istituti di alta formazione. Come e perchè essa debba integrarsi a pieno con il territorio sarà uno dei principali argomenti di dibattito della serata.
L’invito a partecipare è aperto alla cittadinanza tutta!
 
Interverranno docenti e associazioni del territorio.
 
Vi ricordiamo che è possibile aderire ad Anima Civica compilando il form: www.animacivica.it/aderisci
Segui la nostra pagina facebook: https://www.facebook.com/animacivica/

Accordo Anima Civica e Radicali: si apre dialogo con le “anime” della città


PERUGIA – Accordo tra Anima Civica e i Radicali, in vista delle imminenti elezioni amministrative di Perugia. Partendo da un’analisi condivisa di critica alle politiche che hanno caratterizzato molte scelte degli ultimi governi cittadini nonché di comune visione su progetti di lungo e medio termine, le due forze hanno deciso di intraprendere un percorso condiviso, mettendo a disposizione un progetto per la città che si basa su proposte tematiche comuni e su un’idea alternativa del concetto di partecipazione.
L’idea sulla quale Anima Civica e Radicali hanno deciso di convergere è quella di lavorare per una Perugia più aperta, libera, ecologica, culturale e inclusiva e su questo progetto aprono alle molteplici “anime” associative e territoriali della città in un percorso di condivisione di metodo e di contenuti per cercare di dare quel valore aggiunto alla coalizione di centrosinistra per rilanciare Perugia e il suo ruolo di capoluogo.
Alcuni temi quali la mobilità, i rifiuti, l’urbanistica, la tutela del territorio, la riqualificazione urbana, la cultura e l’Università, i diritti civili e non solo, richiedono risposte nuove e coraggiose. Solamente da realtà civiche radicate nel territorio e non compromesse in logiche di partito, può venire quella spinta necessaria a contribuire a politiche di governo della città che possano segnare una decisa inversione di tendenza rispetto al passato.

PerugiaToday: https://www.perugiatoday.it/politica/coalizione-centrosinitra-candidato-giubilei-lista-civica-presentazione-programma-18-febbraio.html

Umbria24: http://www.umbria24.it/politica/elezioni-giubilei-lancera-programma-al-cral-perugina-lista-unica-anima-civica-radicali

PRESENTAZIONE DELLA PETIZIONE POPOLARE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO DI COLLESTRADA

IL COMITATO PER LA TUTELA DEL TERRITOTIO DI COLLESTRADAE ZONE LIMITROFE INVITA LA CITTADINANZA, LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E DEI COMMERCIANTI, GLI ORGANI DI INFORMAZIONE E CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO A PARTECIPARE ALLA PRESENTAZIONE DELLA PETIZIONE POPOLARE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO DI COLLESTRADA.

IL GIORNO SABATO 9 FEBBRAIO ALLE ORE 15,00 PRESSO LA SALA DELLA VACCARA DI PALLAZZO DEI PRIORI.

In vista della presentazione della petizione popolare è convocata un’assemblea pubblica mercoledì 6 febbario allle ore 21.00 presso il circolo ARCI di Collestrada.

Dalla diffusione delle prime notizie sull’ampliamento dell’attuale centro commerciale, sono subito emerse parecchie perplessità da parte della cittadinanza di Collestrada, Ponte San Giovanni e di tutti i paesi limitrofi, sia riguardo al progetto commerciale ed edilizio, sia in merito al modus operandi adottato dall’amministrazione comunale, che non ha ritenuto necessario instaurare un dialogo con la popolazione direttamente interessata. Proprio per questo motivo si è sentita la necessità di creare un comitato cittadino per la tutela del territorio con l’obiettivo di informare la cittadinanza, confrontarsi con l’amministrazione e tenere alta la guardia su tutti quegli aspetti che potrebbero peggiorare la qualità della vita dei residenti della zona.

Le nostre prime iniziative, in questa ottica, si sono concretizzate in numerose assemblee pubbliche, attraverso le quali, finalmente, la cittadinanza è venuta a conoscenza del progetto e degli effetti negativi che si riverserebbero su Collestrada, evidenziando gli aspetti di maggiore preoccupazione sui quali il Comitato si è voluto concentrare, in particolare quelli legati alla viabilità, all’inquinamento, alla salvaguardia del territorio ed ai risvolti economici e sociali causati dalla realizzazione della megastruttura.

Attualmente Collestrada è interessata da una massiccia e caotica urbanizzazione in cui residenza, industria, commercio e infrastrutture hanno prodotto una situazione di congestione stradale e di inquinamento ambientale particolarmente critica.

Il flusso di traffico giornaliero nel tratto della E45, dallo svincolo con il Raccordo Perugia-Bettolle a quello con la SS75 Centrale Umbra, si attesta, al 2012, su di un valore del 115% circa e raggiunge il 145% nelle ore di punta. Tali dati, come si apprende dall’ “Atto di programmazione commerciale” (Deliberazione del Consiglio Comunale 8 aprile 2013 n. 35) , sono i peggiori di tutto il sistema della viabilità primaria del Comune di Perugia.

Delle sopracitate criticità risentono, naturalmente, anche i dati relativi alle emissioni inquinanti da traffico e dell’inquinamento acustico che risultano i più preoccupanti del territorio comunale.

Per questa serie di motivi, sempre nell’ “Atto di programmazione commerciale”, al tratto di E45 tra Collestrada e Ponte San Giovanni è stato attribuito il “livello rosso” indicante una situazione “con valore dei flussi e degli inquinanti, di fatto, sempre sopra la capacità di assorbimento del sistema e con molteplici eventi di instabilità della circolazione”.

Da ciò consegue che le aree contermini a tali tratti debbono essere definite “aree sature” in cui non è consentita la realizzazione di ulteriori grandi strutture commerciali.

Spicca, in questo contesto, la situazione ai limiti del collasso di questo tratto di strada, importantissimo per tutto il sistema viario comunale e regionale, al punto da rendere indifferibili specifici interventi di fluidificazione del traffico per ricondurre alla normalità il suo andamento, anche alla luce degli incrementi attesi a seguito della riqualificazione dell’itinerario

E45–E55 Orte Mestre avviata nel 2016 da Anas e della prossima ultimazione del Quadrilatero Marche-Umbria.

L’intervento previsto da Anas non risulta assolutamente sufficiente, sia perché non riuscirebbe ad assorbire l’aumento dei flussi derivanti dall’ampliamento del centro commerciale, ma soprattutto perché prende in considerazione solo il tratto a ridosso della struttura, spostando l’“imbuto” pochi chilometri più avanti e disinteressandosi completamente della parte più problematica che è quella che riguarda l’innesto al raccordo autostradale all’altezza di Piscille.

Da non sottovalutare, inoltre, sono le ricadute che la realizzazione dell’ampliamento del centro commerciale avrà sul territorio sotto il punto di vista ambientale, sociale e commerciale.

La megastruttura sorgerà infatti a pochi passi dal Tevere, esattamente tra due aree SIC, vale a dire “siti di interesse comunitario”, quali sono da considerare l’Ansa degli Ornari e il Bosco di Collestrada.

Queste aree, oltre ad essere interessate da decine di vincoli ambientali, storico-archeologici, paesaggistici ed idrogeologici, sono popolate da specie vegetali e razze di animali in pericolo che andrebbero tutelate conservando e ripristinando il loro habitat, in modo da salvaguardare il mantenimento della biodiversità che, invece, verrebbe compromessa con la massiccia cementificazione prevista in tale area.

Conseguenze devastanti sono facilmente prevedibili anche a livello del tessuto economico-sociale del comprensorio. Infatti il nuovo polo di grande distribuzione, a fronte di un numero realisticamente modesto di nuove assunzioni, andrebbe ad insediarsi in una realtà economica già fragile e compromessa, con la conseguenza che la maggior parte dei commercianti, degli artigiani e delle piccole imprese del territorio, non potendo competere con i marchi low cost presenti nel nuovo centro commerciale, si troverebbero a metter fine alle loro attività, con gravi ripercussioni sui fatturati delle piccole aziende, sull’economia delle famiglie e quelle dei lavoratori che verosimilmente perderanno il posto di lavoro.

Per questa lunga serie di problematiche che già gravano sul territorio di Collestrada e per le perplessità sul progetto presentato in Comune da Eurocommercial, si richiede all’amministrazione di non procedere ad aumenti di volumetria come previsto dal progetto di ampliamento del polo commerciale, ma di progettare la realizzazione di un piano di recupero di vasto respiro teso alla riqualificazione dell’intera area attraverso la valorizzazione dei beni naturali, storici e culturali ed infine l’adeguamento della viabilità comprendendo anche il raddoppio della rampa d’accesso e l’allargamento dello svincolo tra la E45 e il raccordo Perugia-Bettolle.

Sarà possibile firmare la petizione già durante la presentazione della stessa che si terrà sabato 9 febbraio 2019 alla Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori dalle ore 15.00.

Successivamente la petizione sarà disponibile presso tutti gli sportelli URP e Attività decentrate del Comune di Perugia negli orari di apertura al pubblico e presso Palazzo dei Priori Ufficio di Segreteria Generale, oltre che ai prossimi incontri che saranno organizzati dal Comitato.

Il Comitato per la tutela del territorio di Collestrada e zone limitrofe

A Perugia serve l’ampliamento di Collestrada?

Era stato fatto passare come progetto di riqualificazione dell’area ex Enel di Collestrada, ma in realtà questa superficie comprendeva solo il 10% di quella del progetto complessivo. Dopo lo slittamento del progetto chiesto dalla multinazionale, apprendiamo dalla stampa che Ikea al momento non verrà realizzata a Perugia. Il progetto  è stato congelato dal colosso svedese e la città resta in attesa di una decisone definitiva. Ikea sembra voglia puntare su negozi piccoli e questa resta un’opzione in campo anche per Perugia. L’investimento da 40 milioni su Collestrada potrebbe comunque essere cancellato o fortemente ridimensionato. Ufficializzata per adesso l’apertura il 2 febbraio di uno sportello interno al Centro Commerciale della multinazionale.

Ma Eurocommercial sarebbe comunque intenzionata a proseguire nel progetto di ampliamento del centro commerciale. Non si parla di una semplice estenzione ma di più raddoppio della struttura attualmente esistente. Su “tuttoggi” vengono riportate le cifre dell’ampliamento: da 21mq a 84mq. Di questo e di tutte le implicazioni, compresa la revisione della viabilità in capo ad Anas, se ne discuterà nelle prossime settimane.

Riteniamo questo ampliamento assolutamente non necessario, anzi dannoso per la città. Lo testimoniano anche i molti gruppi di cittadini residenti a Collestrada e Ponte San Giovanni che si sono mobilitati in questi mesi per manifestare che il territorio non ha bisogno di ulteriori colate di cemento. Perugia è tra le prime città in Italia per presenza di medio/grandi strutture commerciali in rapporto alla popolazione, il che rappresenta un dato allarmante sulle politiche del territorio che sono state attuate in questa città negli ultimi decenni. I quartieri di Ponte San Giovanni e Collestrada già da tempo manifestano svariate problematiche in tema di viabilità, rappresentando una delle zone maggiormente trafficate della città e della Regione.

Perugia non ha bisogno di nuovi centri commerciali ma di politiche per la vivibilità degli spazi pubblici e per la riqualificazione urbana.
Mobilitiamoci per invertire queste tendenze deleterie per il futuro della nostra città. Una politica che non lavora per la salvaguardia del territorio è una politica incapace di progettare il futuro della città che è chiamata a governare.

Assemblea degli aderenti di Anima Civica

Mercoledì 30 Gennaio alle ore 21.00, presso la sala Miliocchi in Corso Garibaldi a Perugia, è convocata l’assemblea di tutti gli aderenti di Anima Civica, alla luce di quanto emerso all’ultimo incontro svoltosi il 18 dicembre dove Noi di AnimaCivica costituiamo un punto di riferimento per una nuova cultura di sinistra basata sull’autonomia delle istituzioni culturali, su progetti eco-compatibili in relazione alla mobilità sia collettiva che individuale, questo è possibile rimettendo al centro il Comune in un’ottica europeista che ha una proposta culturale svincolata da valori estranei alla crescita civile della nostra comunità, mentre oggi Perugia risulta sempre più scollegata sia tra le sue componenti interne che nelle realtà esterne sia di tipo regionale nazionale ed internazionale. Anima Civica continua nell’ottica di portare avanti un percorso di partecipazione e discussione sui temi di Perugia in maniera aperta e condivisa. L’assemblea sarà occasione di confronto ed elaborazione riguardo le tematiche che stiamo portando avanti e fare il punto su di esse; l’obiettivo comune rimane sempre quello di costruire concretamente una nuova visione per Perugia, riattivando la partecipazione. Per farlo abbiamo bisogno di tutte e tutti.

il programma di Anima Civica siete Voi.

Gruppo di lavoro sul centro storico, mercoledì 23 Gennaio

Dopo l’elaborazione avviata negli ultimi mesi, Anima Civica riconvoca il gruppo di lavoro sul centro storico al fine di procedere nella discussione inerente la situazione del centro città.

Di seguito il report dell’ultima riunione: http://www.animacivica.it/2018/07/23/gruppo-centro-storico-report-riunione-17-luglio-2018/

Ripensare Perugia è un’operazione estremamente complessa, che non può prescindere da una presa di coscienza del declino del suo centro storico. Questo significa ragionare dell’identità della città, rifuggendo da una tendenza alla chiusura, al provincialismo, all’esclusione che negli ultimi anni ha disperso quel patrimonio di città cosmopolita, aperta e partecipativa.

Invitiamo chiunque sia interessato a partecipare e ad estendere l’invito ad altri residenti del centro, così come a tutti coloro che per motivi di studio, lavoro o interesse personale, possano essere felici di partecipare al gruppo di lavoro.

L’appuntamento per il gruppo di lavoro sul centro storico è Mercoledì 23 Gennaio alle 14.30 presso Tangram Design in Via Benedetto Bonfigli n°12.

Vi aspettiamo!

Anima Civica

In merito all’ipotesi di un nuovo centro commerciale a Pian di Massiano

Anima Civica sente di dover puntualizzare la sua posizione, alla luce del dibattito scaturito sulla stampa locale, in merito all’ipotesi di un nuovo centro commerciale a Pian di Massiano.

  1. Anima Civica nasce per rompere ogni continuità con le politiche del passato sia in tema di sviluppo urbanistico di Perugia e su altri temi come la cultura e lo sviluppo economico.
  2. Partecipiamo alla costituzione di una coalizione di centro sinistra per affermare la necessità di una nuova cultura e una pratica del governo della città nella speranza di incontrare su questa strada quanti hanno a cuore lo sviluppo di Perugia basato sui valori della tolleranza e del progresso, rifuggendo da una logica oscurantista e immobilista del futuro per la nostra comunità.
  3. Nessuno sente la necessità di avere un nuovo centro commerciale in un’area che già vede numerose strutture di questo genere. Lo sviluppo urbanistico non è un gioco per apprendisti stregoni con una qualche infarinatura data dalla applicazione di un marketing datato. Seguendo il puro mercato e gli interessi di alcuni si arriva solo allo sfascio del tessuto urbano e commerciale a scapito di una logica di pianificazione sulla quale alla fine occorre aggiungere anche un po’ di buon senso.
  4. Non si comprende l’animosità delle giustificazione della Giunta Comunale nel difendere un’ipotesi nel momento in cui Perugia è in attesa di conoscere quale soluzione si intenda dare a Progetti ben più importanti per il futuro della vita civile della città quali il Turreno, Il Mercato Coperto, gli Arconi, Fontivegge, Monteluce, l’area dell’ex Carcere. Progetti sui quali la città attende ancora di avere quella partecipazione di cui ha diritto.

Capiamo che la vecchia politica commentata da vecchi giornalisti, porta a vecchie polemiche interpretate da vecchi protagonisti, la nostra funzione e il nostro lavoro è per affermare una nuova pratica di governo, con nuovi interpreti e con nuove soluzioni per la città. Questo è quello che stiamo faticosamente affermando e costruendo: un movimento per Perugia che sappia farsi interprete di aspirazioni migliori della città.